Meglio le competenze tecniche o quelle trasversali?

Non serve essere esperti di risorse umane e di management per capire quanto negli ultimi anni il mercato del lavoro sia radicalmente cambiato.
Guardandoci indietro ed analizzando il periodo post bellico fino ad arrivare agli inizi degli anni 90, i percorsi di carriera erano estremamente lineari e seguivano “regole” abbastanza precise.

Subito dopo aver terminato il proprio percorso di studi o di specializzazione professionale, si iniziava un periodo di apprendistato dove acquisire le competenze necessarie a svolgere il lavoro.
Dopo l’assunzione si entrava nell’organigramma aziendale e gli avanzamenti di carriera erano lenti ed anche un semplice cambio di ufficio o funzione, era molto complicato perché le competenze necessarie gestite dal mansionario, erano estremamente limitanti.

Attualmente questa tipologia di gestione delle risorse umane è ampliamente superata a causa di un mercato del lavoro sempre più instabile e dinamico. Piccoli periodi di lavoro obbligano a frequenti cambi di aziende e di conseguenza anche delle mansioni.
Dal loro canto le aziende ricercano figure sempre più specifiche, mentre i lavoratori acquisiscono sempre nuove competenze, che purtroppo diventando sempre più variegate e non sempre incontrano il favore delle aziende.

Ma cosa sono le competenze?

E’ una domanda che ancora riecheggia tra i giovani che si affacciano alle loro prime esperienze nel mondo del lavoro, e che guardano alle competenze da acquisire come il santo Graal per propria carriera.

Per capire bene cosa sono le competenze, è importante analizzarle e suddividerle in 2 categorie:

  • Competenze Trasversali
  • Competenze Tecniche

Le prime, sono tutte quelle competenze (meglio definirle abilità) che acquisiamo con le nostre esperienze personali e professionali, e che servono a migliorare il nostro profilo.
Dette anche soft skills, queste competenze comprendono le capacità di comunicazione, la bravura nel risolvere i problemi, la flessibilità ed il saper organizzare il lavoro.
Invece le competenze tecniche sono quelle specifiche che ci consentono di svolgere il lavoro e le tasks assegnate alla nostra figura professionale; insomma sono tutte quelle competenze che vengono “apprese” tramite il proprio percorso di formazione o di studi in unione con la pratica sul campo.

Competenze tecniche VS competenze trasversali

Molti si chiedono quale delle 2 tipologie siano più ricercate dalle aziende nel momento in cui c’è una posizione aperta per una specifica figura professionale.
Mettiamo in chiaro fin dall’inizio che nessuna delle due tipologie di competenze è migliore e più richiesta dell’altra.
Le imprese quando aprono una posizione per una nuova figura professionale, sanno bene quali competenze tecniche richiedere, ma tengono in grandissima considerazione le competenze personali; sono infatti queste ultime a far la differenza e a rendere una risorsa umana utile all’azienda.

La competenza tecnica ed il saper svolgere un compito è importante, ma lo è anche avere il giusto approccio prima, durante e dopo il lavoro.
Se ognuno di noi analizza le proprie esperienza lavorative, vedrà come il proprio successo è stato determinato dal modo in cui ci siamo posti nei confronti del lavoro.

A parità di expertise tecnica, ciò che determina di fatto il successo sul lavoro sono le caratteristiche personali: la capacità di darsi degli obiettivi e di motivarsi per raggiungerli, di essere proattivi ed energici, di organizzare le proprie attività, di creare un team affiatato, di negoziare con clienti e fornitori, ecc…

Quindi è bene dedicare ad entrambe le tipologie di competenze il tempo necessario, così da migliorarle e creare profilo allettante per le aziende.

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