“Sii tu stessa il cambiamento che desideri vedere” (Mahatma Gandhi) e la parola magica “ABRAKADABRA” (creo ciò che dico) sono le frasi più amate da Chiara Migheli. Business e team Coach ICF, Master Practitioner in PNL. Management Trainer per primarie Aziende italiane.

Dopo la Laurea in Economia e Commercio, una specializzazione in Marketing e Comunicazione e l’altra in Management, Orientamento e Sviluppo risorse Umane, ha ricoperto diversi ruoli in una grande azienda di servizi.

Con l’incarico di Team leader e la responsabilità operativa e gestionale di un gruppo di persone, ha sentito la necessità di approfondire i temi legati all’ “Intelligenza Emotiva” e della “PNL, della Comunicazione come strumento potente per creare consenso, empatia e relazione.”

Crede fortemente nel valore che si crea lavorando su se stessi, acquisendo e allenando le competenze dell’Intelligenza Emotiva (tutto il mondo delle proprie e altrui emozioni), e utilizzando una Comunicazione Positiva. “Creo ciò che dico”: utilizzando un linguaggio positivo si creano relazioni positive e funzionali.
“Il potenziale umano è davvero infinito” sostiene Migheli. “Più lavoriamo su noi stessi, più acquisiamo la ‘magica’ capacità di far accadere le cose. Ciò accade quando mettiamo a fuoco la nostra vita e tutto ciò che è sotto il nostro controllo. È così che si diventa più autonomi ed efficaci”.
Se tutto ciò è importante per la sfera personale, allenarsi con un Business Coach diventa strategico in quella professionale.

D. Chi è un innovatore per te? Perché?
R.  Un innovatore per me è chi con curiosità vive ogni giorno della sua vita. Pronto a mettersi in discussione sempre: in caso di successo, per comprendere cosa ha funzionato e replicarlo e migliorarlo. In caso di insuccesso, per capire quale parte del processo non ha funzionato, modificarla e…. riprovarci

D. Qual è l’innovazione che cambierà il mondo nei prossimi anni?
R.  Penso che non ce ne sarà una sola, ma sarà un insieme di innovazioni che determineranno un cambiamento nei prossimi anni. Per quanto riguarda il “mio mondo”, è sempre più evidente la presa di coscienza delle persone relativamente alla possibilità di allenare competenze specifiche: durante le sessioni formative quando parlo di coach approach, di pnl, di self leadership, di business e team coaching, in molti già sanno a cosa mi riferisco e hanno letto in materia.

D. Qual è il ruolo di un leader in un’organizzazione?
R.  Oggi un Leader deve essere un Coach innanzitutto di se stesso e della squadra che gestisce: empatico e davvero interessato agli altri, un abile comunicatore per indurre le persone a scoprire i propri talenti, ad essere resilienti e coinvolgere anziché imporre.

D. Una persona che ha lasciato il segno nella tua vita?
R.  Mia nonna materna, che mi ha insegnato con esempi quotidiani il significato vero della parola Resilienza.

D. La tua più grande paura/la tua più grande speranza?
R.  qualcuno mi ha definita curiosa e testarda, perché non mi sono mai lasciata demoralizzare dalle “porte chiuse in faccia” e dai tanti no che ho incassato prima di iniziare questa bellissima avventura professionale come Management Trainer. La speranza è quella di non perdere queste caratteristiche. Mi fa paura pensare a me stessa senza più la scintilla vitale di “andare oltre”

D. Il tuo progetto di lavoro attuale e quello futuro.
R.  Il mio progetto lavorativo attuale è “scaramanticamente” segreto. Posso dire solo che ha carattere internazionale.
Domani? Voglio portare in scuole e atenei, soprattutto quelli che formano i futuri manager, l’insegnamento delle Competenze Trasversali, la Comunicazione Positiva e l’Intelligenza Emotiva.

D. La cosa che più ti fa emozionare e quella che ti fa più arrabbiare
R. Aiutare le persone a scoprire e allenare i propri talenti mi meraviglia e mi emoziona sempre. E mi emoziona ancora di più quando alla fine dei miei corsi di formazione, le persone si scoprono curiose di saperne di più. Cosa mi fa arrabbiare? …sto imparando a veicolare le mie energie sugli aspetti positivi.