Lo sviluppo digitale è stato il tema centrale del G20 argentino, tenutosi il 26 e 27 Agosto 2018 a Salta.

Oltre 30 funzionari, tra cui una rappresentanza UE, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Germania, Francia, India, Indonesia, Giappone, Messico, Russia, Arabia Saudita, Sud Africa, Corea del Sud, Turchia, Regno Unito, USA e, naturalmente, Italia, si sono riuniti per discutere del futuro del mondo, puntando all’era 4.0.

In particolare, piccole e medie imprese sono state al centro del dibattito, come protagoniste della rivoluzione digitale, insieme all’obiettivo di superare il gender gap che, in molti Paesi, è ancora una realtà: sarebbero questi gli ingredienti principali di un rafforzamento della digital economy.

I paesi del G20 hanno un’opportunità straordinaria per attuare politiche e azioni che accelerino la piena integrazione delle donne nell’economia digitale” ha riferito lo stesso comitato del G20 nella dichiarazione finale stilata dopo la due giorni.

La strada da percorrere: infrastrutture efficienti e di qualità, un ambiente che supporti a livello ampio e completo, i progressi tech, un tessuto ricco di possibilità a livello di investimenti ma anche di promozione, informazione, scambio di idee, supportando l’imprenditoria digitale femminile e cancellando qualunque forma di stereotipo.

Ma non solo.

Oggetto di attenzione sono stati anche quei Paesi dove internet non è ancora una realtà consolidata: il meeting ha fissato come traguardo l’accesso universale alla rete entro il 2025, cercando “punti comuni per creare condizioni che possano aiutare i governi, il settore privato e la società civile a massimizzare i benefici e affrontare le sfide presentate dal progresso tecnologico”.

Step e obiettivi che avranno modo di snodarsi attraverso la gestione digitale anche in tema governativo: si parla già di e-Government, che nei prossimi anni vedrà grandi investimenti per migliorare la comunicazione con i cittadini e snellire la burocrazia della pubblica amministrazione.