Il futuro incerto del Sistri

Sistri è l’acronimo di Servizio di progettazione, gestione e manutenzione del sistema integrato per la sicurezza e tracciabilità dei rifiuti ed è nato con l’intento di offrire un servizio efficiente, semplice e trasparente. Selex, invece, è una realtà del gruppo Finmeccanica che fornisce, su commissione del Ministero dell’Ambiente, il sistema di tracciabilità.

 

Il fatto

La Selex ha deciso di non rinnovare il contratto di fornitura, in scadenza il 31 dicembre 2015, a comunicarlo è stato il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. Il motivo? Il mancato decollo del Sistri e il conseguente danno d’immagine subito da Selex. Alla base di questa situazione, secondo l’azienda di Finmeccanica, ci sono i numerosi interventi sul Sistri, eseguiti dal Governo senza coinvolgere la Selex creando un conseguente squilibrio contrattuale, sia prima della sospensione del programma Sistri (a causa dei costi aggiuntivi sostenuti a fronte di modifiche normative, richieste del Ministero, mancati pagamenti di fatture emesse e numerose proroghe all’entrata in vigore del sistema con la conseguente riduzione degli utenti e dei relativi contributi) sia nella fase di riavvio e questo ha compromesso l’aspetto economico del programma e la sostenibilità dell’iniziativa.

 

Capitolo proroghe

Le proroghe del Ministero sono servite a dare respiro alle imprese poiché esse hanno avuto problemi con il software, fornito da Selex, che doveva servire a gestire i rifiuti e non hanno ricevuto supporto né da Selex né dal Ministero. A questo punto una soluzione è la sostituzione dell’ormai obsoleto Sistri, motivo per cui il Governo ha previsto una gara di concessione del servizio entro il 30 giugno 2015, nel rispetto del “Codice appalti” (Dlgs 163/2006), delle norme UE di settore e dei principi di “economicità, semplificazione, costante aggiornamento tecnologico e interoperabilità tra sistemi informatici”.

 

Questione semplificazioni

A proposito dell’interoperabilità e della sostituzione dei dispositivi token usb (articolo 14 del decreto Competitività) il Ministero è chiamato ad effettuare ulteriori semplificazioni del Sistri, intanto, la data di semplificazione ed ottimizzazione del Sistri è slittata dal 4 marzo 2014 al 31 dicembre 2014 e non è stata approvata nessuna delle semplificazioni proposte dalle aziende del settore.

 

Serve proprio un nuovo software per la gestione dei rifiuti?

La risposta è no, perché non serve demolire tutto quello che è stato fatto in questi anni però sono necessari dei miglioramenti tecnici del programma e una doverosa centralizzazione. Il software Sistri si è rivelato poco user friendly e abbastanza burocratico quindi distante dalle reali esigenze delle imprese interessate. Questo pone la necessità di un confronto con le aziende del settore, solo in questo modo si potrebbero tracciare i singoli rifiuti prodotti da esse.

 

Su che cosa bisogna lavorare?

Gli organi di controllo devono percepire maggiori finanziamenti in modo tale da accrescere le proprie competenze in materia ed effettuare controlli capillari. Ciò andrebbe ad aumentare il grado di serietà percepita, da parte delle aziende, dei soggetti che effettuano il controllo dei rifiuti per contrastare gli eventuali traffici illeciti. Una maggiore trasparenza produrrebbe i seguenti effetti:

  • Maggiore attenzione alle regole da parte delle aziende
  • Tracciabilità di tutti i rifiuti e non solo di quelli pericolosi.

 

Una maggiore collaborazione con le aziende del settore e un controllo più mirato sono la strada da percorrere se si vuole giungere ad una svolta.

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