I Fondi Paritetici Interprofessionali Nazionali per la formazione continua sono organismi di natura associativa che, basandosi su Accordi Interconfederali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, permettono alle aziende di aderire ad attività altamente formative, destinate ai dipendenti già occupati o ai dirigenti stessi.

Questi fondi possono essere istituiti per ogni settore economico (industria, agricoltura, terziario e artigianato) oppure, come si è detto, possono essere indirizzati alla formazione dei dirigenti, adattandosi così alle esigenze di ogni singola impresa.

La richiesta di adesione, che è del tutto volontaria, comporta l’investimento dello 0,30 dei contributi INPS in attività di formazione e aggiornamento del personale, e garantisce alle aziende un “ritorno” in termini economici e professionali di grande rilievo, poiché valorizza e fa fruttare una spesa già di per sé obbligatoria (stiamo parlando del cosiddetto contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria).

Ogni impresa può aderire ad un solo fondo ma ha la libertà di scegliere una categoria diversa da quella di appartenenza, nonché di trasferire al nuovo fondo il 70% del totale delle somme confluite in quello precedente durante tutto il triennio antecedente.

La richiesta di adesione va inoltrata attraverso il flusso UNIEMENS, che da dicembre 2010 ha sostituito il vecchio sistema della denuncia DM10, ed è sempre revocabile, anche se la disdetta deve essere necessariamente comunicata entro il 31 ottobre. Questo è quanto stabilisce la nuova circolare INPS del 24 maggio 2005 n. 67, la quale fissa a questa data anche il termine ultimo per la presentazione della domanda di adesione.